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E' strana a tratti coinvolgente la mia materia grigia intelligente.

Al di là dell'al di qua.

 

Io sono morto quest'anno, tutti volevano morire quest'anno.
Chi ha vissuto fino ad oggi ha visto tutto quello che si poteva vedere.
Ha visto i cani nello spazio, gli uomini sulla luna e un robot a rotelle su Marte.
Ha visto esplodere New York, Londra e Madrid e non più soltanto Kabul e Baghdad.
Ha visto l'ovetto Kider che trasforma tutti i giorni dell'anno in una pasqua infinita.
Ha visto il latte in polvere, il vino in tetrapak e le fragole con l'aceto.
Tutti volevano morire quest' anno perchè dal prossimo non si vedrà più niente di nuovo.

 

Il mondo si ripeterà come la replica di una trasmissione andata già in onda.
Il futuro sarà un riassunto delle puntate precedenti.
Da domani anche lo sterminio sarà uno spettacolo noioso.
 
 

5 metri sopra il cielo (oppure a scelta anche 5msc)

 

  

Scamarcio contest.
The legs ve lo spiega meglio di me.
Traccia 3.
Svolgimento.

 
 
Cioè, c'era una volta un tipo, cioè non un tipetto qualunque ma un tipo bello bello in modo assurdo. Cioè il suo nome era Skamarcio ed era il più bello bello in modo assurdo, aveva milioni di ragazze ai suoi piedi, e anche i suoi piedi erano belli belli in modo assurdo. Ma di tutte queste sciaquette lui non sapeva proprio che farsene, lui non cercava avventure, cioè, lui cercava l'ammore. E l'ammore per lui aveva il viso di Skamorza, la più bella bella in modo assurdo di tutto il reame. Skamarcio aveva passato tutta la sua giovinezza a pimpare il suo motorello e combattere contro il suo acne giovanile, ma un giorno vide in tv su all-music una tipa troppo giusta, di nome Skamorza mentre veniva intervistata su quella splendida trasmissione di nome TheClub. E vedendola rispondere a domande come: quand'è l'ultima volta che hai fatto l'amore? dov'è il posto più strano dove ai fatto l'amore? qual'è la tua posizione preferita quando fai l'amore? ci fai una faccia da panda? ecc.. Skamarcio vide che Skamorza quando rispondeva alle domande bucava lo schermo da sballo se ne innamorò subito perdutamente, follemente e anche pazzamente, fu così che decise di partire per la terra di mezzo in cerca della sua dolce pulzella. Cioè lui ci stava dentro di brutto in questa storia e per questo viaggio chiamò a raccolta un pò di amici della sua cumpa. Così decise di mandare un messaggio a tutta la sua tim tribù chiedendo di unirsi a lui e aiutarlo in questo lungo viaggio in cerca della bella Skamorza. Ma da tutta la tim tribù non ci fu nemmeno un messaggio di risposta. La cumpa lo aveva abbandonato proprio nel momento del bisogno, o forse si erano semplicemente finiti i soldi sul tel. Ma Skamarcio non badò a questo e partì per il suo viaggio, destinazione Skamorza. Prima di partire passò in gioielleria dove si fece forgiare un anello da paura. Cioè uno sbrillocco da sballo proprio. Lo pagò rompendo il suo salvadanaio a forma di porcello pieno degli spiccioli che aveva rubato in chiesa. Gli era costato una cifra ma con quello era sicuro di riuscire a ghermirla. Preso l'anello si addentrò subito nel bosco e fu qui, che sentendo freddo si accorse che era partito in fretta e furia spinto e accecato dal suo ardore amoroso solo indossando mutande D&G. Allora vedendo in lontananza un gatto con gli stivali, accellerò con il suo motorello pimpato e mise sotto il gatto spiaccicandolo sul colpo. Scese dal motorello e si prese tutti i vestiti del gatto compresi gli stivali che gli stavano proprio da dio. Calò così la notte e dopo avere percorso molti kilometri, il nostro eroe era un pò in sciallo, gli stivali iniziavo a stringere i suoi piedi belli belli in modo assurdo e la stanchezza si faceva sentire. Quando ormai gli occhi stavano per chiudersi e la guida del motorello a tutta birra si faceva pericola vide difronte a lui una lucina brillare e con una sgommata da paura si fermò. Era Trilli la fatina spacciatrice, proprio quello che ci voleva. Prese da Trilli tutta roba buona si calò l'impossibile e dopo aver cenato manginado Bambi e tre porcellini che passavano di lì si mise a dormire. La mattina si svegliò prestissimo quando era già mezzogiorno passato, si mise in sella al suo motorello pimpato diretto alla casa della strega, sapendo che da lei avrebbe potuto avere notizie su dove poter trovare la sua Skamorza adorata. Giunto dalla strega Skamarcio chiese subito notizie. La strega gli diede subito una dritta, rilvelandogli che la bella pulzella quella sera sarebba andata a bordo di una zucca pimpata al ballo che si teneva in una disco. E prima che Skamarcio andasse via la strega chiese allo specchio chi era la più bella del reame e lo specchio rispose che non ce n'era per nessuno ed era solo Skamarcio il più figo di tutti e tutto, la strega invidiosa e incavolata provò ad offrirgli una mela ma Skamarcio gli disse tranqui strega non mi palleggiare, meglio di no, non avendo ancora digerito e sentendo che Bambi ancora gli tornava su. Arrivò così finalmente la sera e Skamarcio si era tirato a festa, ci stava dentro alla grande, trandy, cool e pure fashion, cioè insomma un figo da paura. Bella zio se era figo. Cioè da paura proprio. Cioè. Da p a u r a. Entrò in disco e con il suo charme subito scatenò l'inferno. Tutte le tipe pendevano dal suo monosopracciglio, ma lui era lì solo per Skamorza. Nell'attesa del suo arrivo si scombinò di alcool e barbiturici. Per lui che viveva solo di notte quella notte era sua, ci stava dentro alla grande e cioè, cioè Skamorza doveva essere sua a tutti i costi. Quando ormai il povero Skamarcio aveva perso tutte le speranze, lungo sul bancone in botta, privo di sensi, con l'alcool nelle vene e la schiuma alla bocca, sentì la strega-dj (strega di giorno dj di notte per arrotondare) mettere la canzone del tempo delle mele. Fu in quel momento che vide Skamorza fare il suo ingresso trionfale in disco. Calze a rete, tacchi a spillo e microgonna. Un trucco da paura e capelli rasta. Classe da vendere. Davvero un tipella ok. Bella ma bella, ma proprio bella di padella. Skamarcio iniziò subito a strusciarsi a lei. Dopo ore e ore di strusciamento lento, dopo aver eliminato fisicamente vari pretendenti decapitandoli con una spada nella roccia trova fuori dalla disco, Skamorza si accorse di Skamarcio, si voltò e guardandolo dritto negli occhi e gli disse: ".............!" Ma Skamarcio non riuscì a sentire perchè la musica spaccava di brutto e non si capiva niente. Preso dalla paura di non sapere cosa gli avesse gridato Skamorza, andò di corsa alla toilette e facendosi largo tra i ragazzi che si calavano si chiuse dentro il bagno. Dopo aver pianto a bestia per tutta la notte uscì quando ormai la disco era vuota e se ne erano andati tutti. Uscito dalla disco però vide per terra una scarpetta che la sua Skamorza aveva perso, e stando attento alle siringhe che erano lì vicino prese la scarpetta la portò al naso e sentì il profumo di Skamorza. Quel sublime intenso puzzo non poteva che essere della sua amata. Proprio in quel momento ritornò nel parcheggio della disco Skamorza per cercare di ritrovare la sua scarpetta ed era accompagnata dal lupo cattivo che, mentre Skamarcio versava lacrime sulla tazza del cesso, l'aveva rimorchiata in disco. Il lupo cattivo vedendo che Skamarcio aveva in mano la scarpetta di Skamorza gli disse: ma che grande monosopracciglio che hai! e poi gli saltò subito addosso iniziando a pestare il povero Skamarcio. Ma fu proprio qui, nel vero momento del bisogno, che arrivò tutta la sua cumpa, tutta la tim tribù al gran completo, presero il lupo cattivo e lo picchiarono a sangue. Skamarcio però vedendo quel lupacchiotto in fin di vita, con quei occhioni grandi grandi che chiedevano pietà si intenerì e ordinò alla sua cumpa tim tribù di lasciar vivere il lupo cattivo. Nel frattempo Skamorza era stata già rimorchiata dai tre Teletubbies e se ne stava andando. Fu un colpo al cuore per Skamarcio che durò un minuto circa. Ormai Skamorza apparteneva al suo passato. Skamarcio guardando gli occhi del lupo cattivo ormai esanime a terra in un lago di sangue, si accorse che poi così tanto cattivo quel lupo non era e dentro quei occhioni di lupacchiotto si perse. L'amore tra Skamarcio e il lupo non più cattivo sbocciò, suonarono le campane, gli uccellini cinquettavano e spuntò l'arcobaleno. Dopo aver salutato la sua cumpa i due innamorati salirono sul motorello pimpato con i barattoli attaccati dietro. L'ammore tra i due era talmente da paura che il giorno dopo si sposarono giurandosi ammore eterno con un scritta che fecero insieme su un muro: "IO E TE 5 METRI SOPRA IL CIELO A SPUTARE A QUELLI 2 METRI SOTTO". E fu così che Skamarcio e il lupo non più cattivo vissero tutti e due in una casetta di marzapane felici e contenti.

 
 

Per scaricare la suoneria di Skamarcio invia un messaggio al 358464 e scrivi BELLO BELLO IN MODO ASSURDO.
Per scaricare lo sfondo di Skamarcio invia un messaggio al 358464 e scrivi BELLA DI PADELLA.
Oppure chiama al numero 424687 e senti Skamarcio che recita in modo sexy tutta la Divina Commedia.
 
 
 
 

fashionf Ŀ џ®

 

Sono in lavorazione le nuove AllStar'sf Ŀ џ® per prenotazioni chiamare ore pasti.

 

lentaMenteveloceMente

 
a me sembra sempre che starei meglio dove non sono.

 
e di questa questione del movimento discuto intensamente con la mia anima.
 
 
 

Non prendete mai me e questo blog troppo sul serio

 
Ametto che a volte scrivere in questo blog per me può restare parecchio difficile. Semplicemente per il fatto che nemmeno una parola che trovate qui è stata messa perchè dovevo farlo o perchè mi sono sentito obbligato a scrivere esclusivamente perchè si deve fare. Quando sento che ho qualcosa da dire scrivo. Se mi va scrivo. Se non sento niente da dire non scrivo. Se non mi va non scrivo. Credo sia una garanzia per me quanto per chi a voglia di leggere quello che scrivo. Sono istintivo molto spesso, quasi sempre lo sono. Diciamo pure che è difficile strapparmi di testa anche un mezzo stropicciato pensiero sotto forma di vocali, consonanti e punteggiatura se non sento di volere comunicare qualcosa. Quindi è inutile dirvi che sicuramente succederà altre volte, che staccherò la tastiera. Encefalogramma piatto. Dovrei essere come un fachiro per far finta di niente, avere da parte molti cerotti, per decidere di stendermi controvoglia sopra le mie parole che risulterebbero tremendamente appuntite e taglienti. Le parole a volte non escono, le parole a volte non ci sono, le parole a volte non si vedono, le parole a volte non si sentono, le parole a volte non si fanno scrivere. Come grandi nuvole in testa a cui non sono capace di dare una forma. Le parole a volte diventano altro. Le cose cambiano in qualcos'altro. Metamorfosi. Ci sono tanti modi diversi di vivere le cose che ci accadono. Qualcosa che oggi mi colpisce non necessariamente mi potrà colpire domani. Le cose accadono. Sono lunatico molto spesso, quasi sempre lo sono. Le mie parole proprio come me ridono o piangono, le parole ti graziano o ti uccidono. Che si vinca o si perda non è mai importante. Ci sono mille impulsi che si agitano e mille variabili che si fondono interagiscono si distruggono a vicenda per poi rinascere con nuove forme. Niente è già scritto. Se mi metto di fronte allo specchio e osservo il mio viso, vedo un numero infinito di modi in cui appaio. Mi guardo e mi conosco. Mi riconosco sempre. Ogni volta. Sono così io. Non c'è possibilità d'errore. Troppo pulito il mio stato d'essere. Troppo chiara la mia pelle d'avorio per nascondermi, troppo chiara per nasconderci dietro qualcosa. L'idea di me che hanno gli altri invece a volte è opposta, vedono il mio viso ma non sanno riconoscermi. Inutile fingermi altro. Non prendetemi per quello che io non sono, perchè è proprio da quel momento che non mi prenderete più. In fondo, se ne sento il bisogno, l'unico diritto che mi arrogo è quello di fermarmi a pensare a ritrovarmi a medicarmi a nutrirmi e fortificarmi un pò. Certi procedono sempre e comunque in gruppo, quando li isoli crollano, non hanno argomenti. Ognuno brama la sua armonia. Rispettabile. E' come se non si è mai liberi di esprimere il proprio gusto e se ti piace startene accovacciato per un pò sull'anello più esterno di Saturno a respirare anidride carbonica diventi persino oggetto di incomprensione. Chiedo scusa a tutti quelli che trovando il blog chiuso hanno chiesto lo stesso notizie di me. Fa bene ricevere certe sensazioni. Sentire bussare alla porta e trovarle lì sul pianerottolo. E anche per questo che ora mi ritrovo a scrivere senza nemmeno accorgermi e convincermi che volessi realmente farlo. Non prendetemi mai troppo sul serio. E' solo un consiglio. Sono un lunatico istintivo. Brutta razza i lunatici istintivi. Questo blog in quanto estensione della mia emozionale materia grigia subisce e subirà sempre il mio istinto. Colori immagini parole per osmosi mi seguiranno sempre. E se deciderò di nascondermi per un pò nella parte di mondo che si trova sotto il pelo dell'acqua anche loro finiranno nelle profondità con me. Come il migliore dei palombari. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Ci fermiamo. Agiamo. Sentiamo. Cambiamo. Ripartiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra sotto i nostri piedi. Senza smettere mai di cercare sempre una verità diversa dalla nostra.

 

 

Giovanni Allevi: Come sei veramente.

Anche gli uovi piangono

 
Una cosa mi colpì, e fu una signora seduta vicino a me che pianse durante tutto quel dannato film. Più balordo diventava e più lei piangeva. Avreste potuto pensare che piangeva perché aveva il cuore tenero come il burro, ma io le stavo seduto vicino e non era vero niente. Con lei c'era un ragazzino che si annoiava a morte e aveva bisogno di andare al gabinetto, e lei mica ce l'ha voluto portare. Continuava a dirgli di stare zitto e di fare il bravo. Quella aveva il cuore tenero suppergiù come un lupo, accidenti. Prendete la gente che si consuma gli stramaledetti occhi a forza di piangere per le cretinate balorde di certi balordi film, e nove volte su dieci in fondo in fondo sono degli schifosi bastardi.
 
 

Tintarella di luna

 
Stasera, per cinque ore, dalle 21:18 alle 02:11 ci sarà l'eclissi di luna. Se qualcuno mi cerca stanotte mi troverà lì.
 

La sua antichità nel precedere e sopravviviere le successive generazioni telluriche, la sua dominazione notturna, la sua dipendenza di satellite, il suo riflesso luminare, la costanza in tutte le sue fasi, il sorgere, il tramontare al momento stabilito, luna crescente e calante, l'invariabilità forzata del suo aspetto, la sua risposta indeterminata all'interrogazione non affermativa, il suo influsso sul flusso e sul riflusso delle acque, il suo potere di far invaghire, di mortificare, di rivestire di bellezza, di rendere folli, di incitare e coadiuvare alla delinquenza, la tranquilla imperscrutabilità del volto, la terribilità della sua isolata dominante implacabile risplendente vicinanza, i suoi auspici di tempesta e bonaccia, lo stimolo della sua luce, del suo movimento e della sua presenza, l'ammonimento dei suo crateri, i suoi mari aridi, il suo silenzio, il suo splendore, quando invisibile, la sua attrazione, quando visibile.

 

f Ŀ џ VS Alice

 
Mi devo ricordare di chiamare Alice che mi è venuta una voglia matta di giocare a croquet con i fenicotteri.

Come sempre straccerò Alice e vincerò usando il mio fenicottero preferito portafortuna.

 

Dammi una lametta che mi taglio (magicamente) le vene.

Tempo fa è uscita la notizia del suo primo bacio che ci sarà nel nuovo film in arrivo prossimamente in tutte le sale del globo terraqueo, e fin qui niente da ridire. Anche Harry Potter era destinato a crescere, non cè magia che tenga, solo a Peterpan è concesso tale privilegio ma quella è decisamente un'altra storia. Quindi vada pure per l'idea che finalmente Harry si slinguazzerà con la sua Cho Chang, perchè essì, anche lì i cinesi sono arrivati prima di tutti. Capisco poi che quando si cresce è inevitabile scontrarsi con le turbe adolescenziali e con tutti gli aspetti più torbidi che questo comporta, ma arrivare al suicidio è davvero troppo, e ancor di più se ti chiami Harry Potter. Questa è la notizia nuda e cruda: Harry Potter vuole morire sul set. Certo stiamo parlando di un trapasso cinematograficamente parlando, col cavolo che si suicida per davvero Daniel Radcliffe (alias maghetto Potter). Ma il fatto è che al giorno d'oggi quale differenza c'è tra verità e finzione? Per molti le due cose non fanno nessuna differenza, anzi. Si fa sempre più fatica a trovare differenza tra vedere qualcuno morire realmente in un servizio che mandano al Tg e qualcuno che muore in una fiction. Anzi i ruoli spesso si invertono. Toppo facile è per Potter cavarsela con la morte, poi tutti i genitori del mondo intero cosa gli racconteranno ai loro bambini? Vaglielo a spiegare ad un bambino che ha appenna inziato la vita e tutto è talmente bello che solo capire il senso è assurdo. Che poi se qualcuno decidesse di togliere la vita al maghetto si potrebbe anche chiamare in causa addirittura l'eutanasia. Si vabbè però una morte gloriosa combattendo a colpi di bacchetta magica rende eroi. Ma se non gli sarà concesso questo cosa farà Potterino si suiciderà con un bel abracadabra?
 
Daniel Radcliffe: "Può finire solo così. In un certo senso, spero di morire...solo così può finire la serie di Harry Potter, e io ho il desiderio melodrammatico di una scena di morte".

Eggià Harry spera di morire e sente il desiderio melodrammatico di una scena di morte. Caro Harry se l'amore (anche se made in Cina) finalmente trovato e la magia non ti rendono felice di vivere allora sei proprio messo maluccio. E anche se questa è una frase che non augurerei e non avrei mai pensato di dire a nessuno in vita mia, ti dico: Harry cerca di cresce più in fretta possibile.

E se nemmeno questo ti basta esci da quella tv che poi le lamette te le presto io.
 
 
Il dottore suturò le ferite dei polsi. Dopo cinque minuti di trasfusione dichiarò che il maghetto era fuori pericolo. Gli diede un buffetto sotto il mento: "Che ci fai qui piccolo? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei!".
Fu allora che Harry Potter espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l'unica parvenza di una lettera d'addio, superflua, tra l'altro, dato che non era morto: "Dottore!" disse, "E' evidente che lei non è mai stato un maghetto di tredici anni".

 

LONDRA - Harry Potter è cresciuto e si spoglia a teatro. Daniel Radcliff reciterà una prolungata scena di nudo integrale nella controversa opera teatrale di Peter Shaffer in scena dal prossimo 27 febbraio al Gielgud Theatre di Londra. In ‘Equus’ Radcliffe sarà Alan Strang, un ragazzo con un'attrazione erotica per i cavalli.

Come da dritta ricevuta da Mauro ecco qui il sempre più trasgressivo Cicciolina/Potter.

[ Rimpiango il tempo in cui l'uomo, come in un famoso film, si limitava solo a sussurrare ai cavalli ]

 

 

Carnevaleduemila7

 
Perchè indossi quello stupido costume da coniglio?
 

E tu perchè indossi quello stupido costume da uomo?
 
 
 
La maschera non è ciò nascondente un'identità...
 
 
...ma cio che la rivela.
 
 
 
 
[Ognuno a Carnevale è libero di essere quello che non è, oppure è libero di essere quello che è]
 

M'illumino di meno

 
 
 
  
 
 
 
 
Questo blog aderisce alla giornata nazionale del risparmio energetico.
 
M'ILLUMINO DI MENO
 
Oggi 16 Febbraio 2006 ricordati di spegnere tutto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Legge di Murphy & Co.

 

  • Legge di Murphy: Se qualcosa può andar male, lo farà.
  • Legge di Boling: Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passerà.
  • Legge di Iles: C'è sempre un modo migliore. 
  • Legge di Scott: Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l'aria di andare benissimo.
  • Legge di Simon: Qualsiasi aggregato prima o poi cade a pezzi.
  • Legge di Rudin: In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile.
  • Legge di Ehrman: Le cose andranno peggio prima di andar meglio.
  • Legge di Murphy sulla termodinamica: Sotto pressione, le cose peggiorano.
  • Legge di Pudder: Chi ben comincia, finisce male. Chi comincia male, finisce peggio.
  • Legge di Stockmayer: Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.
  • Legge di Zymurgy: Una volta aperta una scatola di vermi, l'unico modo di rimetterli in scatola è usarne una più grande.
  • Legge di Howe: Ognuno di noi ha un piano che non funzionerà.
  • Legge di Guizot: Si cade sempre dalla parte da cui si pende.
  • Legge di Sturgeon: Lo sporco costituisce il 90 per cento di tutto.
  • Legge di Bramati: Tutto suda.
  • Legge dell'ineffabile: Non appena si nomina qualcosa, se è buono, sparisce, se è cattivo, succede.
  • Legge di Atwood: Non si perde mai nessun libro prestandolo, a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente.
  • Legge di Johnson: Se si perde un numero di una qualsiasi rivista, sarà il numero che conteneva l'articolo che si era tanto ansiosi di leggere e tutti gli amici l'avranno perso, smarrito o gettato.
  • Legge oggetti smarriti: L'unica maniera per ritrovare un oggetto smarrito è comprarne uno nuovo.
  • Legge di Lewis: Per quanto uno cerchi e si informi prima di comprare un qualsiasi articolo lo troverà a minor prezzo da un'altra parte non appena l'avrà acquistato.
  • Prima legge degli affitti: Chi non può permettersi di pagare l'affitto è in affitto.
  • Seconda Legge degli affitti: Chi può permettersi di pagare l'affitto è proprietario.
  • Legge di Glatum sull'acquisizione materiale: L'utilità prevista di un qualsiasi articolo è inversamente proporzionale alla sua reale utilità una volta comprato e pagato.
  • Legge di Zenone: L'altra coda di persone va sempre più veloce.
  • Legge di Berlusconi: Più il programma è interessante, più sarà interrotto dalla pubblicità.
  • Legge dei treni: Il treno è in ritardo solo quando è necessario che non lo sia.
  • Legge del cicloamatore: In qualunque direzione si stia andando, sarà sempre in salita e controvento.
  • Legge della frustrazione da felino: Quando il vostro gatto vi si è addormentato in grembo e ha l'aria perfettamente felice e adorabile, dovrete improvvisamente andare in bagno.
  • Legge di Johnson e Laird: Il mal di denti tende a cominciare di venerdì sera.
  • Legge di Boob: Si troverà sempre una qualsiasi cosa nell'ultimo posto in cui la si cerca.
  • Legge di Murphy sulle burocrazie: Se qualcosa può andar male, lo farà in triplice copia.
  • Legge di Good:: Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema.
  • Legge di Osborn: Le variabili non mutano mai, le costanti sì.
  • Legge della programmazione: C'è sempre un altro bug.
  • Legge della gravità selettiva: Un oggetto cadrà sempre in modo da produrre il maggior danno possibile.
  • Legge di Paul: Non si può cadere dal pavimento.
  • Legge della casa: Ogni attrezzo, quando cade, rotola fino al punto più inaccessibile della casa.
  • Legge di Sattinger: Funziona meglio se si mette la spina.
  • Legge di Wyszkowski: Si riesce a far funzionare qualsiasi cosa, se ci si pasticcia abbastanza.
  • Legge di Lowery: Se si blocca, forzalo. Se si rompe, tanto si doveva cambiare.
  • Legge di Cahn: Quando tutto il resto fa fiasco, leggi le istruzioni.
  • Legge di Jenkinson: Non funzionerà.
  • Legge di Maier: Se i dati non corrispondono alla teoria, vanno eliminati.
  • Legge di Williams e Holland: Se si raccolgono abbastanza dati, qualsiasi cosa può essere dimostrata con metodi statistici.
  • Legge di Peer: La soluzione di un problema cambia la natura del problema.
  • Legge di Harvard: Nelle condizioni più rigorosamente controllate di pressione, temperatura, volume, umidità e altre variabili, l'organismo si comporterà come gli pare e piace.
  • Legge di Young: Tutte le grandi scoperte si fanno per sbaglio.
  • Legge di Hoare sui grandi problemi: Dentro ogni grande problema ce ne' più piccolo che sta lottando per venir fuori.
  • Legge di Fett: Non replicare mai un esperimento riuscito.
  • Legge di Peter: Un grammo di immagine val più d'un chilo di fatti.
  • Legge di Swipple: La precedenza va sempre a chi grida più forte.
  • Legge di Truman: Se non li puoi convincere, confondili.
  • Legge di Crane: Niente è gratis.
  • Legge di Parkinson: Le spese aumentano fino a raggiungere le entrate.
  • Legge di Gresham: Le questioni futili vengono immediatamente risolte; quelle importanti mai.
  • Legge del novanta-novanta: Il primo novanta per cento di un lavoro viene svolto nel novanta per cento del tempo, il restante dieci per cento nel restante novanta per cento.
  • Legge di Cheope: Nulla viene mai costruito in tempo o nel budget.
  • Legge di John: Per ottenere un prestito bisogna provare di non averne bisogno.
  • Legge di Paulg: Non importa quanto costa qualcosa, ma quanto forte è lo sconto.
  • Legge Malek: Ogni idea semplice sarà espressa nella maniera più complicata.
  • Legge di Malipieri: Gli esperti di calcio non fanno mai tredici.
  • Legge di Weinberg: Un esperto è una persona che evitando tutti i piccoli errori punta dritto alla catastrofe.
  • Legge di Ross: Non annunciate mai l'importanza di una dichiarazione prima di averla fatta.
  • Legge della via d'uscita: Lasciate sempre spazio per una spiegazione del perché non ha funzionato.
  • Legge dei pensieri: Quando qualcuno che si ammira e si rispetta sembra essere immerso in profondi pensieri, probabilmente sta pensando alla cena.
  • Legge di Cohen: Ciò che davvero conta è il nome che si riesce a dare ai fatti; non i fatti in sé.
  • Legge di Fitz-Gibbon: La creatività è inversamente proporzionale al numero di cuochi che stanno facendo il brodo.
  • Legge di Levy: Solo Dio può scegliere a caso.
  • Legge di Barth: Ci sono due tipi di persone: quelli che dividono le persone in due tipi, e quelli che non lo fanno.
  • Legge di Runamok: Ci sono quattro tipi di persone: quelli che stanno zitti e non fanno niente quelli che parlano dello star zitti e non far niente, quelli che fanno qualcosa, e quelli che parlano del far qualcosa.
  • Legge di Miller: Non puoi dire quant'è profonda una pozzanghera finché non ci finisci dentro.
  • Legge di Weiler: Nulla è impossibile per colui che non deve farlo.
  • Legge di Aragon: Funzione propria del genio è fornire idee ai cretini vent'anni dopo.
  • Legge di Segal: Un uomo con un orologio sa che ore sono. Un uomo con due orologi non è mai sicuro.
  • Legge di Hartley: Non andate mai a letto con gente più strana di voi.
  • Legge di Beckhap: Bellezza moltiplicata per cervello è uguale a una costante.
  • Legge di Pardo: Le cose buone della vita sono illegali, immorali o fanno ingrassare.
  • Legge di Parker: La bellezza è soltanto epidermica, la bruttezza arriva fino all'osso.
  • Legge del capitano Penny: Si può fregare tutti per un certo periodo, o qualcuno per sempre, ma non si può fregare la mamma.
  • Legge di Katz: Uomini e nazioni agiranno razionalmente solo dopo aver esaurito ogni altra possibilità.
  • Legge di Issawi sulla conservazione del male: L'ammontare totale del male in ogni sistema è costante. Quindi, ogni diminuzione in una direzione – per esempio una riduzione della povertà o della disoccupazione da un aumento nell'altra – per esempio delinquenza o inquinamento.
  • Legge di Parker sulle affermazioni politiche: La verità di un'affermazione non ha niente a che vedere con la sua credibilità, e viceversa.
  • Legge di Cole: La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento.
  • Legge di Jones: Per farvi un nemico, fategli un favore.
  • Legge di Wallace: Tutto è in uno stato di disordine assoluto.
  • Legge di Johnson: Se, nel corso di vari mesi, si producono solo tre eventi sociali interessanti, saranno tutti e tre nella stessa sera.
  • Legge di Jacquin sui governi democratici: La vita, la libertà e la proprietà di ogni uomo sono in pericolo quando il parlamento è riunito.
  • Legge di Fowler: L'unica cosa imperfetta in natura è la razza umana.
  • Legge di Churchill sull'uomo: A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada.
  • Legge di Bucy: Nessuna impresa è mai stata compiuta da un uomo ragionevole.
  • Legge di Haldane: L'universo non è soltanto più bizzarro di quanto ci immaginiamo: è più bizzarro di quanto ci possiamo immaginare.
  • Legge delle medie: Quando molti voti o giudizi contribuiscono alla media o al giudizio finale, quello più basso sarà anche quello piu' influente nella media.
  • Legge di Kerr-Martin: Riguardo ai propri problemi, la gente è sempre molto conservatrice. Riguardo a quelli degli altri, è sempre molto liberale.
  • Legge dell'osservazione: Niente è così bello da vicino quanto lo è da lontano. Oppure: niente è così bello da lontano quanto lo è da vicino.
  • Legge di Joyce: Finché ti morde un lupo, pazienza. Quel che secca è quando ti morde una pecora.
  • Legge di Newton: È meglio avere un uccello in mano che uno sopra la testa.
  • Legge di Fodds: Se pensi che uno più uno faccia due presto ti accorgerai che non è vero.

 

" L'uomo è un essere superficiale e spregevole, e forse, come un giocatore di scacchi, è attratto soltanto dal processo che tende al raggiungimento dello scopo, e non dallo scopo stesso. E chissà, forse è impossibile garantirlo, l’ unico fine a cui tenda l’umanità può anche consistere soltanto nella continuità di questo processo volto al raggiungimento di un fine o, per dirlo con altre parole, nella vita stessa, e non precisamente nel fine, il quale, si capisce, può essere soltanto due più due fa quattro, e cioè una formula; ma il due più due fa quattro, signori miei, non è la vita, bensì il principio della morte."

 

La morte ti fa bella

 

 

Sotto trovate il risultato di Inferno/Paradiso

 

Ricordati che devi morire

 

N
 
Ho appena saputo che morirò
 
mercoledì 12 Maggio 2066 alle 5:17
 
ossia tra
 
1.871.223.900
 
secondi
 
all'età di 85 anni
 
investito da un punk folle
alla guida di un monopattino elettrico
 
poi
 
finirò all'Inferno per

354 anni

nel VI. Girone dei Golosi

a mugolare con la bocca cucita tutte le canzoni dei Lunapop


in attesa della mia ascesa in Paradiso tra le anime pie.
 
N
 
 
Se vuoi anche tu sapere quando passerai a miglior vita
e sapere anche cosa ti aspetta dopo la morte basta cliccare qui sotto.
 
Quando morirò?               Inferno o Paradiso?
N    N
Prendo e faccio mia la richiesta di Mauro di fare al termine uno schema riassuntivo delle collocazioni inferno/paradiso di tutti noi, e aggiungerò anche la classifica di longevità. Quindi siete pregati dopo aver saputo quale destino vi attende di lasciare nel commento l'età in cui passerete a miglior vita e dove finirete se in paradiso o in quale girone dell'inferno ad espiare le vostre colpe.
Grazie a tutti per la collaborazione!  
 

 

CocaCola&Mentos

La CocaCola è la bibita più venduta al mondo, fu inventata, secondo una ricetta segreta, dal dottor John Stith Pemberton, nel 1886. Poi c'è la famosa e storica caramella Mentos, inventata non so da chi, un pacchetto di confetti con una grande varietà di gusti a scelta: frutta, yougurt, menta, ecc... Direte che ci azzeccano CocaCola e Mentos? Se Mentos provoca un'esplosione di freschezza, Mentos+CocaCola Light provocano...un'esplosione. Ormai la rete è piena zeppa di video provenienti da ogni angolo del mondo nei quali aspiranti scienziati o semplici emulatori si divertono a dar vita al cosiddetto effetto geyser provocato da qualche confetto di Mentos all'interno di una bottiglia di CocaCola Light. Non chiedetemi perchè si preferisce usare una CocaCola Light piuttosto che una normale perchè non lo so, ma credo dipenda dal fatto che l'effetto finale risulta migliore e quindi più esplosivo. Basta dare un'occhiata su YouTube per rendersi conto di come lo strano fenomeno scientifico abbia dato vita ad un divertente effetto emulazione su scala planetaria. Una sorta di piccolo chimico de noatri insomma, dove ognuno si cimenta in questo pseudo-esperimento con tutte le varianti del caso. Girano anche mirabolanti leggende metropolitane di persone che sono morte bevendo CocaCola e ingerendo Mentos. Ma credo piuttosto che al massimo possano favorire la digestione. Credo. Ma bando alle ciace, qui di seguito, per chi può interessare la cosa, metto la ricetta per farsi in casa questa demenzialità e passare così una mezz'ora di spensierata e spassosa ilarità, in compagnia e non.

Materiale occorrente:

  • 1 Bottiglia di CocaCola (Light preferibilmente)
  • 2 Cartoncini
  • 1 Stick di Mentos (gusto a scelta)

Realizzate con uno dei cartoncini un cilindro dello stesso diametro del collo della bottiglia di CocaCola. Appoggiate la bottiglia per terra (si consiglia vivamente un luogo aperto). Togliete il tappo e coprite l'imboccatura con il secondo cartoncino. Mettete il cilindro che avete fatto precedentemente in posizione verticale sopra il secondo cartoncino che chiude la bottiglia e fateci scivolare dentro tutte le Mentos. F...ffffffffatto????? (mi sento un pò Giovanni Muciaccia, quello di Art Attack su Disney Club per intenderci). Ora non vi resta che sfilare velocemente il cartoncino da sotto il cilindro facendo cadere tutte le Mentos dentro la bottiglia di CocoCOla e poi altrettanto velocemente allontanatevi.

 

Buon divertimento.

Buona fortuna.

Buona vita.

 

ALTAlena

Ti ricordi quando montavo sull'altalena e tu attorcigliavi le corde? La mamma non voleva, ma noi aspettavamo che si distraesse e quando si distraeva tu le attorcigliavi, e le attorcigliavi così tanto che io non c'entravo più, sull'altalena, dovevo abbassare la testa e starmene tutto ingobbito aspettando che tu finissi di attorcigliarle e le lasciassi andare. Le corde cominciavano a srotolarsi e io sull'altalena prendevo a girare, e giravo, giravo, sempre più forte, sempre più veloce, ti ricordi? Ecco, era quando finiva il primo srotolamento, quello velocissimo, quando c'era lo strappo, prima che le corde cominciassero ad arrotolarsi dall'altra parte: era quello il momento veramente fantastico. Non ho mai più vissuto dei momenti così, c'era tutto ciò che desidero nella vita: c'era una forza immensa e ancestrale, c'era la velocità, c'era la paura, e perciò c'era anche il coraggio, e l'adrenalina, e poi c'era lo stordimento, naturalmente, perchè con tutto quel girare non capivo più un cazzo; e nell'istante dello strappo tutto questo era insopportabilmente intenso, capisci? Così intenso da farmi sentire grande, grandissimo, per riuscire a provarlo, a contenerlo.

Il mio albero sintetico di Natale

 
Eccomi qui. Ma potevo non essere più qui. Sopravvissuto anche quest'anno alle festività e a tutto il cibo assimilato.
Perchè il cibo a Natale non lo puoi evitare. Lo puoi far uscire dalla porta, ma tanto lui rientra dalla finestra. Inevitabile come un asteroide in caduta libera sulla nostra testa, o ancor meglio nello stomaco. Forse le abbuffate natalizie sono l'unica cosa dopo la morte da cui non ci possiamo esimere. Non mangiare durante il periodo di Natale è più blasfemo persino di non andare a messa a mezzanotte. A Natale non puoi non mangiare per nessunissmo motivo al mondo, anche se stai malissimo, anche se presenti un regolare certificato medico.

 
Avrei rinunciato volentierissimo a tutti gli zuccheri natalizi in cambio di un pò di neve. Perchè la neve rende davvero più dolci queste feste. E chi se ne frega dei canditi, chi se ne frega dello zucchero a velo o del torrone, chi se ne frega della lotta panettone/pandoro, mi sarei felicemente cibato per tutto il tempo di neve facendomi il gelato proprio come facevo da piccolo. E poi anche lei, finite le feste sciogliendosi lentamente se ne sarebbe andata in punta di piedi. Che ne sarà della neve quando arriverà il sole? Sarà ancora neve? Io che sono un pupazzo di neve, potrò ancora dirmi neve quando sarò aria? Tutto cambia, tutto si muove si trasforma e diventa qualcos'altro. Diventa qualcos'altro ma resta anche se stesso. O meglio, diventa qualcos'altro ma nello stesso tempo diventa ancora più se stesso. Si può cambiarecresceremigliorare. Ci è concesso. Ed è proprio in questo modo che dalle macerie di questo Natale ormai passato un nuovo anno è appena fiorito. E proprio stamattina mi sono accorto della grandezza che questo aspetto può portare nella vita o addirittura, dove vita sembra proprio non esserci, come un albero finto di Natale...
 
Il
mio
albero di
Natale sintetico
che sta in salotto
stamattina a cominciato
a fare dei frutti dolcissimi...
...
...
...
..........
........
.....
 
 

Toglietemi tutto ma non il mio Babbo Natale (V.M.18)

 Solo se ha più di 18 anni puoi leggere quanto scritto qui sotto*.

*Questo blog non si assume la responsabilità in caso di violazione di quanto scritto.

 

La seguente vorrebbe essere la dimostrazione dell'inesistenza di Babbo Natale è un elenco di prove dell'impossibilità scientifica dell'esistenza di Babbo Natale così come rappresentato nella tradizione popolare. Le origini della dimostrazione non sono note, ma è certo che si tratta di un documento che si è diffuso (probabilmente con qualche variante) in gran parte del mondo.

Dimostrazione
 
Le renne volanti

Iniziando dal mezzo di trasporto, nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare; anche se la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti conosciute solamente da Babbo Natale.

Carico di lavoro e velocità relativa

Ci sono due miliardi di bambini (considerando tali tutti quelli sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non sembra trattare, a parere di alcuni, mentre è il contrario a parere di altri, con bambini musulmani, indù, buddisti ed ebrei, il carico di lavoro effettivo si riduce al 15% del totale, cioè circa 300 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 85,7 milioni di locazioni, presumendo che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che sia abbastanza scaltro da viaggiare da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo, il che significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa 1,3 millesimi di secondo per:

  1. Trovare parcheggio (vabbè, questo è semplice: può parcheggiare sul tetto della casa e non ha pertanto problemi di divieti di sosta);
  2. Saltare giù dalla slitta;
  3. Scendere dal camino;
  4. Sistemare i doni sotto l'albero di Natale;
  5. Mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione (o almeno portarselo via: d'altra parte, è pur vero che non sembra in gran forma fisica, quindi probabilmente si ferma anche a mangiare);
  6. Risalire dal camino;
  7. Saltare sulla slitta;
  8. Decollare per la successiva destinazione;
  9. Raggiungere la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente su una superficie quadrata pari al 5% delle terre emerse (questo per tener conto della distribuzione non uniforme dei bambini buoni), abbiamo una distanza media di circa 300 metri e un percorso totale di quasi 30 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 270 Km/s, a quasi 800 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (l'oggetto più veloce creato finora dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media, non volante, a circa 0,0083 Km/s (30 km/h).

Massa dei regali

Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 85.700 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso, ma la cui massa può essere trascurata nel nostro calcolo). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne: ne serviranno circa 57.000. Questo porta il peso complessivo, contando anche la slitta, sopra le 97.000 tonnellate. Sicuramente, quasi 100.000 tonnellate che viaggiano alla velocità di 270 Km/s generano un'enorme resistenza (oltre che un'immensa onda d'urto in grado di risucchiare verso sé alberi, edifici e bambini cattivi). Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di un'astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 2,7 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrebbe vaporizzato entro 3,5 centesimi di secondo: essendo però quello un tempo superiore a quello medio di volo, e immaginando comunque che renne e Babbo Natale possiedano tute anti-G, possiamo supporre che la completa distruzione avverrà dopo un certo numero di visite.

Conclusione

Babbo Natale forse c'era, ma ora è sicuramente morto.

Critiche alla dimostrazione

Come per ogni dimostrazione, anche in questo caso avere tutti i passaggi logici corretti non implica la verità della tesi: infatti occorre sincerarsi che le premesse logiche siano anch'esse vere. Ecco quindi due critiche alla dimostrazione, che toccano appunto alcune delle ipotesi.

Prima critica

Premessa: Babbo Natale è un essere sovrannaturale (in quanto dotato, secondo la leggenda, di poteri magici; d'altra parte, non si conosce alcun negozio specializzato in giocattoli che mette a bilancio una serie di acquisti pari a quella di Babbo Natale).
Tesi: Per un essere sovrannaturale quale è, le leggi del mondo naturale (applicate nella sopraesposta dimostrazione) possono non valere.
Conclusione: La dimostrazione è valida solo in ambito fisico, pertanto non è applicabile a Babbo Natale.

Seconda critica

Premessa: Le renne e Babbo Natale sono possibili esseri non ancora scoperti, parte delle specie non conosciute.
Tesi: Per quanto la possibilità sia remotissima, nulla vieta che la loro struttura molecolare sia in grado di resistere alle varie sollecitazioni indicate. Come nulla vieta che l'energia generata dal movimento delle renne permetta il passaggio infradimensionale supposto dal filosofo
David Deutsch (l'autore de La trama della realtà).
Conclusione: La dimostrazione non è necessariamente valida nemmeno in ambito fisico.

Terza critica

La dimostrazione si basa unicamente sulla meccanica classica, ignorando gli effetti relativistici sul moto di corpi a velocità elevate:

  • l'elevata velocità comporta una dilatazione del tempo a disposizione
  • la massa inerziale del sistema, composto da slitta e grande carico di regali, più la massa di Babbo Natale (che secondo una tradizione di lunga data è molto sovrappeso), comportano una deformazione dello spazio-tempo tale da rendere non validi i calcoli sopra effettuati

A questo si aggiunge che:

  • l'ipotesi che tutte le lettere di tutti i bambini del mondo arrivino a Babbo Natale è chiaramente irrealistica, molti sono in grado di osservare che gran parte dei bambini del mondo non riceve regali (a causa della povertà, o forse dei ritardi delle poste nella consegna delle lettere)
  • Il colore rosso del vestito nell'iconografia tradizionale potrebbe essere dovuto allo spostamento verso il rosso causato dalla velocità elevata.

Come forse già sapete questa tesi sull'inesistenza di Babbo Natale non la condivido nemmeno un pò, e anzi la trovo blasfema. Perchè poi se così fosse allora dovremmo credere anche a tutti quelli che affermano che non esistono gli Extraterrestri, o quelli che pensano che davvero Elvis Presley è morto, o che nelle montagne innevate non scorrazza lo Yeti, o che gli Unicorni esistono solo nei libri, o che tanto meno in un lago in Scozia non sguazzi il mostro di Lochness. Ognuno è libero di dire e pensare ciò che vuole certo, ma nessuno può impedirci di credere che Babbo Natale esiste, anche perchè fino a quale anno fa i regali li ha sempre portati anche a me. Una notte di vigilia l'ho sorpreso davanti al mio albero di Natale intento a lasciare i regali, si è fermato un pò a parlare con me del più e del meno, e devo ammettere che dal vivo non è poi così grasso come appare sui giornali o in tv. Dopo qualche chiacchiera insieme su regali, problemi del mondo, concetto di bambino buono e cattivo, e qualche aneddoto simpatico che gli è capitato in tutti questi lunghi anni di onoratissima carriera, mi ha fatto l'autografo e infine prima che riprendesse il suo lungo viaggio ci siamo presi una bella tazza di cioccolato caldo insieme.

Babbo Natale esiste.

 
 

Un fiammifero una parola

 
Prendi un fiammifero. Dopo averlo accuratamente scelto. Accendilo.
E poi scrivi la prima parola che ti viene in mente.
 

 

Nel profondo dell'anima

Esco promettendo di ritornare entro mezz'ora. E' l'inizio del ventunesimo secolo. La porta si apre su una mattina di inizio dicembre così bella e pulita che mi fermo sulla soglia come farebbe un nuotatore sul bordo di una piscina, a guardare l'acqua viola che batte contro i miei piedi. Ritardo per un momento il tuffo, l'improvvisa membrana di freddo, lo shock naturale dell'immersione.

Nuotatori del nostro stesso mare immenso caldo e senza fine. Immersi dentro di noi. Nel profondo dell'anima. E siamo soli, eternamente insieme, guardandoci a luci spente, nuotando dentro al tempo che non passa. Potremmo stare in una stanza con pareti grigie a chiaccherare della cosa più noiosa e riusciremmo a rendere quella discussione magica e piena di sorprese. Dopo un pò la voglia di noi diverrebbe insopportabile e inizieremmo a giocare a quel gioco misterioso che solo noi sappiamo fare.
o
Mare dentro, mare dentro, senza peso nel fondo, dove si avvera il sogno. Due volontà che fanno vero un desiderio nell'incontro. Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una saetta. E' come penetrare al centro dell'universo. L'abbraccio più infantile, e il più puro dei baci fino a vederci trasformati in un unico desiderio. Il tuo sguardo, il mio sguardo, come un'eco che va ripetendo, senza parole...più dentro, più dentro, fino al di là del tutto, attraverso il sangue e il midollo.
 
 

Ranocchiorosso

Stamattina mi sono svegliato con il ricordo di aver fatto un sogno al quanto strano nella notte. Io che dormivo sul mio letto con sopra la mia pancia seduto un bel ranocchio rosso che mi fissava per tutto il tempo con i suoi occhi ipnotici. Tutta la notte sono andato avanti sempre sognando io e il ranocchio che ci fissavamo dritto negli occhi. Come un duello a chi si stanca per primo o a chi si mette per primo a ridere. E stamattina aprendo gli occhi subito mi è tornato nella mente il sogno fatto. O almeno era quello che credevo. Perchè poi una volta sveglio quasi per istinto ho posato lo sguardo sulla mia pancia e lì difronte a me c'era per davvero un ranocchio rosso. L'ho preso poggiato in terra e me ne sono andato. Dopo un pò mi giro e lui era lì dietro di me, mi aveva seguito. Ed è stato così fino adesso, anche ora che sto scrivendo lui è qui di fianco che, sopra la mia scrivania che mi fissa con i suoi occhietti ipnotici. Ho provato a fargli svariate domande ma non risponde a niente. Ho provato a dargli anche qualcosa da mangiare e da bere ma non ha degnato niente nemmeno di uno sguardo, i suoi occhi sono sempre e solo tutti per me. Non emette suoni, o gesti particolari, lui mi segue ovunque io vada e poi riprende a fissarmi. Inizio seriamente ad avvertire l'incubo di questa paradossale situazione. Da qualche parte ho letto che uno dei modi più insoliti, ed è anche un modo avventuroso, economico e un po’ schifoso direi, per avere delle "visioni" è quello di leccare un rospo o una rana dopo che prima è stata appositamente infastidita. L’animaluccio anfibio per il fastidio ricevuto emette sostanze tossiche e velenose, rilasciate a livello della pelle grazie a delle ghiandoline velenose. Queste tossine hanno proprietà visionarie/allucinogene. Secondo me da qui nacque la storia della ragazza che bacia (lecca?) il rospo e vede un principe…in realtà la sventurata era in preda ad effetti allucinogeni, ma questo è un'altro discorso. Ho quindi pensato se fosse questo il motivo dell'arrivo del mio ranocchio rosso, ma io che non fumo e non bevo (o meglio bevo nella norma) secondo voi come devo comportarmi, che devo fare con questo ranocchio rosso? me lo slinguo?
 
 
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Francescaa écrit :
impossibile passare d qui e nn lasciare un commemto!!!
hai uno space davvero fantastico!!
baci
8 Déc.
giorgio cefaliaa écrit :
Davvero un bel blog! complimenti!
 
26 Mar.
space stupendo, davvero.
mi trovi nell casetta del bianconiglio. in fondo, si sa, ho in mente solo lui..
13 Jan.
Gianpietroa écrit :
llascio un saluto
23 Nov.
Donty 4evera écrit :
 

Complimenti !!!!! Il tuo Blog è veramente molto bello !!   Ancora Complimentoni !!

Passa a trovarmi !

14 Juil.