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E' strana a tratti coinvolgente la mia materia grigia intelligente.

Al di là dell'al di qua.

 

Io sono morto quest'anno, tutti volevano morire quest'anno.
Chi ha vissuto fino ad oggi ha visto tutto quello che si poteva vedere.
Ha visto i cani nello spazio, gli uomini sulla luna e un robot a rotelle su Marte.
Ha visto esplodere New York, Londra e Madrid e non più soltanto Kabul e Baghdad.
Ha visto l'ovetto Kider che trasforma tutti i giorni dell'anno in una pasqua infinita.
Ha visto il latte in polvere, il vino in tetrapak e le fragole con l'aceto.
Tutti volevano morire quest' anno perchè dal prossimo non si vedrà più niente di nuovo.

 

Il mondo si ripeterà come la replica di una trasmissione andata già in onda.
Il futuro sarà un riassunto delle puntate precedenti.
Da domani anche lo sterminio sarà uno spettacolo noioso.
 
 

5 metri sopra il cielo (oppure a scelta anche 5msc)

 

  

Scamarcio contest.
The legs ve lo spiega meglio di me.
Traccia 3.
Svolgimento.

 
 
Cioè, c'era una volta un tipo, cioè non un tipetto qualunque ma un tipo bello bello in modo assurdo. Cioè il suo nome era Skamarcio ed era il più bello bello in modo assurdo, aveva milioni di ragazze ai suoi piedi, e anche i suoi piedi erano belli belli in modo assurdo. Ma di tutte queste sciaquette lui non sapeva proprio che farsene, lui non cercava avventure, cioè, lui cercava l'ammore. E l'ammore per lui aveva il viso di Skamorza, la più bella bella in modo assurdo di tutto il reame. Skamarcio aveva passato tutta la sua giovinezza a pimpare il suo motorello e combattere contro il suo acne giovanile, ma un giorno vide in tv su all-music una tipa troppo giusta, di nome Skamorza mentre veniva intervistata su quella splendida trasmissione di nome TheClub. E vedendola rispondere a domande come: quand'è l'ultima volta che hai fatto l'amore? dov'è il posto più strano dove ai fatto l'amore? qual'è la tua posizione preferita quando fai l'amore? ci fai una faccia da panda? ecc.. Skamarcio vide che Skamorza quando rispondeva alle domande bucava lo schermo da sballo se ne innamorò subito perdutamente, follemente e anche pazzamente, fu così che decise di partire per la terra di mezzo in cerca della sua dolce pulzella. Cioè lui ci stava dentro di brutto in questa storia e per questo viaggio chiamò a raccolta un pò di amici della sua cumpa. Così decise di mandare un messaggio a tutta la sua tim tribù chiedendo di unirsi a lui e aiutarlo in questo lungo viaggio in cerca della bella Skamorza. Ma da tutta la tim tribù non ci fu nemmeno un messaggio di risposta. La cumpa lo aveva abbandonato proprio nel momento del bisogno, o forse si erano semplicemente finiti i soldi sul tel. Ma Skamarcio non badò a questo e partì per il suo viaggio, destinazione Skamorza. Prima di partire passò in gioielleria dove si fece forgiare un anello da paura. Cioè uno sbrillocco da sballo proprio. Lo pagò rompendo il suo salvadanaio a forma di porcello pieno degli spiccioli che aveva rubato in chiesa. Gli era costato una cifra ma con quello era sicuro di riuscire a ghermirla. Preso l'anello si addentrò subito nel bosco e fu qui, che sentendo freddo si accorse che era partito in fretta e furia spinto e accecato dal suo ardore amoroso solo indossando mutande D&G. Allora vedendo in lontananza un gatto con gli stivali, accellerò con il suo motorello pimpato e mise sotto il gatto spiaccicandolo sul colpo. Scese dal motorello e si prese tutti i vestiti del gatto compresi gli stivali che gli stavano proprio da dio. Calò così la notte e dopo avere percorso molti kilometri, il nostro eroe era un pò in sciallo, gli stivali iniziavo a stringere i suoi piedi belli belli in modo assurdo e la stanchezza si faceva sentire. Quando ormai gli occhi stavano per chiudersi e la guida del motorello a tutta birra si faceva pericola vide difronte a lui una lucina brillare e con una sgommata da paura si fermò. Era Trilli la fatina spacciatrice, proprio quello che ci voleva. Prese da Trilli tutta roba buona si calò l'impossibile e dopo aver cenato manginado Bambi e tre porcellini che passavano di lì si mise a dormire. La mattina si svegliò prestissimo quando era già mezzogiorno passato, si mise in sella al suo motorello pimpato diretto alla casa della strega, sapendo che da lei avrebbe potuto avere notizie su dove poter trovare la sua Skamorza adorata. Giunto dalla strega Skamarcio chiese subito notizie. La strega gli diede subito una dritta, rilvelandogli che la bella pulzella quella sera sarebba andata a bordo di una zucca pimpata al ballo che si teneva in una disco. E prima che Skamarcio andasse via la strega chiese allo specchio chi era la più bella del reame e lo specchio rispose che non ce n'era per nessuno ed era solo Skamarcio il più figo di tutti e tutto, la strega invidiosa e incavolata provò ad offrirgli una mela ma Skamarcio gli disse tranqui strega non mi palleggiare, meglio di no, non avendo ancora digerito e sentendo che Bambi ancora gli tornava su. Arrivò così finalmente la sera e Skamarcio si era tirato a festa, ci stava dentro alla grande, trandy, cool e pure fashion, cioè insomma un figo da paura. Bella zio se era figo. Cioè da paura proprio. Cioè. Da p a u r a. Entrò in disco e con il suo charme subito scatenò l'inferno. Tutte le tipe pendevano dal suo monosopracciglio, ma lui era lì solo per Skamorza. Nell'attesa del suo arrivo si scombinò di alcool e barbiturici. Per lui che viveva solo di notte quella notte era sua, ci stava dentro alla grande e cioè, cioè Skamorza doveva essere sua a tutti i costi. Quando ormai il povero Skamarcio aveva perso tutte le speranze, lungo sul bancone in botta, privo di sensi, con l'alcool nelle vene e la schiuma alla bocca, sentì la strega-dj (strega di giorno dj di notte per arrotondare) mettere la canzone del tempo delle mele. Fu in quel momento che vide Skamorza fare il suo ingresso trionfale in disco. Calze a rete, tacchi a spillo e microgonna. Un trucco da paura e capelli rasta. Classe da vendere. Davvero un tipella ok. Bella ma bella, ma proprio bella di padella. Skamarcio iniziò subito a strusciarsi a lei. Dopo ore e ore di strusciamento lento, dopo aver eliminato fisicamente vari pretendenti decapitandoli con una spada nella roccia trova fuori dalla disco, Skamorza si accorse di Skamarcio, si voltò e guardandolo dritto negli occhi e gli disse: ".............!" Ma Skamarcio non riuscì a sentire perchè la musica spaccava di brutto e non si capiva niente. Preso dalla paura di non sapere cosa gli avesse gridato Skamorza, andò di corsa alla toilette e facendosi largo tra i ragazzi che si calavano si chiuse dentro il bagno. Dopo aver pianto a bestia per tutta la notte uscì quando ormai la disco era vuota e se ne erano andati tutti. Uscito dalla disco però vide per terra una scarpetta che la sua Skamorza aveva perso, e stando attento alle siringhe che erano lì vicino prese la scarpetta la portò al naso e sentì il profumo di Skamorza. Quel sublime intenso puzzo non poteva che essere della sua amata. Proprio in quel momento ritornò nel parcheggio della disco Skamorza per cercare di ritrovare la sua scarpetta ed era accompagnata dal lupo cattivo che, mentre Skamarcio versava lacrime sulla tazza del cesso, l'aveva rimorchiata in disco. Il lupo cattivo vedendo che Skamarcio aveva in mano la scarpetta di Skamorza gli disse: ma che grande monosopracciglio che hai! e poi gli saltò subito addosso iniziando a pestare il povero Skamarcio. Ma fu proprio qui, nel vero momento del bisogno, che arrivò tutta la sua cumpa, tutta la tim tribù al gran completo, presero il lupo cattivo e lo picchiarono a sangue. Skamarcio però vedendo quel lupacchiotto in fin di vita, con quei occhioni grandi grandi che chiedevano pietà si intenerì e ordinò alla sua cumpa tim tribù di lasciar vivere il lupo cattivo. Nel frattempo Skamorza era stata già rimorchiata dai tre Teletubbies e se ne stava andando. Fu un colpo al cuore per Skamarcio che durò un minuto circa. Ormai Skamorza apparteneva al suo passato. Skamarcio guardando gli occhi del lupo cattivo ormai esanime a terra in un lago di sangue, si accorse che poi così tanto cattivo quel lupo non era e dentro quei occhioni di lupacchiotto si perse. L'amore tra Skamarcio e il lupo non più cattivo sbocciò, suonarono le campane, gli uccellini cinquettavano e spuntò l'arcobaleno. Dopo aver salutato la sua cumpa i due innamorati salirono sul motorello pimpato con i barattoli attaccati dietro. L'ammore tra i due era talmente da paura che il giorno dopo si sposarono giurandosi ammore eterno con un scritta che fecero insieme su un muro: "IO E TE 5 METRI SOPRA IL CIELO A SPUTARE A QUELLI 2 METRI SOTTO". E fu così che Skamarcio e il lupo non più cattivo vissero tutti e due in una casetta di marzapane felici e contenti.

 
 

Per scaricare la suoneria di Skamarcio invia un messaggio al 358464 e scrivi BELLO BELLO IN MODO ASSURDO.
Per scaricare lo sfondo di Skamarcio invia un messaggio al 358464 e scrivi BELLA DI PADELLA.
Oppure chiama al numero 424687 e senti Skamarcio che recita in modo sexy tutta la Divina Commedia.
 
 
 
 

fashionf Ŀ џ®

 

Sono in lavorazione le nuove AllStar'sf Ŀ џ® per prenotazioni chiamare ore pasti.

 

lentaMenteveloceMente

 
a me sembra sempre che starei meglio dove non sono.

 
e di questa questione del movimento discuto intensamente con la mia anima.
 
 
 

Non prendete mai me e questo blog troppo sul serio

 
Ametto che a volte scrivere in questo blog per me può restare parecchio difficile. Semplicemente per il fatto che nemmeno una parola che trovate qui è stata messa perchè dovevo farlo o perchè mi sono sentito obbligato a scrivere esclusivamente perchè si deve fare. Quando sento che ho qualcosa da dire scrivo. Se mi va scrivo. Se non sento niente da dire non scrivo. Se non mi va non scrivo. Credo sia una garanzia per me quanto per chi a voglia di leggere quello che scrivo. Sono istintivo molto spesso, quasi sempre lo sono. Diciamo pure che è difficile strapparmi di testa anche un mezzo stropicciato pensiero sotto forma di vocali, consonanti e punteggiatura se non sento di volere comunicare qualcosa. Quindi è inutile dirvi che sicuramente succederà altre volte, che staccherò la tastiera. Encefalogramma piatto. Dovrei essere come un fachiro per far finta di niente, avere da parte molti cerotti, per decidere di stendermi controvoglia sopra le mie parole che risulterebbero tremendamente appuntite e taglienti. Le parole a volte non escono, le parole a volte non ci sono, le parole a volte non si vedono, le parole a volte non si sentono, le parole a volte non si fanno scrivere. Come grandi nuvole in testa a cui non sono capace di dare una forma. Le parole a volte diventano altro. Le cose cambiano in qualcos'altro. Metamorfosi. Ci sono tanti modi diversi di vivere le cose che ci accadono. Qualcosa che oggi mi colpisce non necessariamente mi potrà colpire domani. Le cose accadono. Sono lunatico molto spesso, quasi sempre lo sono. Le mie parole proprio come me ridono o piangono, le parole ti graziano o ti uccidono. Che si vinca o si perda non è mai importante. Ci sono mille impulsi che si agitano e mille variabili che si fondono interagiscono si distruggono a vicenda per poi rinascere con nuove forme. Niente è già scritto. Se mi metto di fronte allo specchio e osservo il mio viso, vedo un numero infinito di modi in cui appaio. Mi guardo e mi conosco. Mi riconosco sempre. Ogni volta. Sono così io. Non c'è possibilità d'errore. Troppo pulito il mio stato d'essere. Troppo chiara la mia pelle d'avorio per nascondermi, troppo chiara per nasconderci dietro qualcosa. L'idea di me che hanno gli altri invece a volte è opposta, vedono il mio viso ma non sanno riconoscermi. Inutile fingermi altro. Non prendetemi per quello che io non sono, perchè è proprio da quel momento che non mi prenderete più. In fondo, se ne sento il bisogno, l'unico diritto che mi arrogo è quello di fermarmi a pensare a ritrovarmi a medicarmi a nutrirmi e fortificarmi un pò. Certi procedono sempre e comunque in gruppo, quando li isoli crollano, non hanno argomenti. Ognuno brama la sua armonia. Rispettabile. E' come se non si è mai liberi di esprimere il proprio gusto e se ti piace startene accovacciato per un pò sull'anello più esterno di Saturno a respirare anidride carbonica diventi persino oggetto di incomprensione. Chiedo scusa a tutti quelli che trovando il blog chiuso hanno chiesto lo stesso notizie di me. Fa bene ricevere certe sensazioni. Sentire bussare alla porta e trovarle lì sul pianerottolo. E anche per questo che ora mi ritrovo a scrivere senza nemmeno accorgermi e convincermi che volessi realmente farlo. Non prendetemi mai troppo sul serio. E' solo un consiglio. Sono un lunatico istintivo. Brutta razza i lunatici istintivi. Questo blog in quanto estensione della mia emozionale materia grigia subisce e subirà sempre il mio istinto. Colori immagini parole per osmosi mi seguiranno sempre. E se deciderò di nascondermi per un pò nella parte di mondo che si trova sotto il pelo dell'acqua anche loro finiranno nelle profondità con me. Come il migliore dei palombari. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Ci fermiamo. Agiamo. Sentiamo. Cambiamo. Ripartiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra sotto i nostri piedi. Senza smettere mai di cercare sempre una verità diversa dalla nostra.

 

 

Giovanni Allevi: Come sei veramente.

Anche gli uovi piangono

 
Una cosa mi colpì, e fu una signora seduta vicino a me che pianse durante tutto quel dannato film. Più balordo diventava e più lei piangeva. Avreste potuto pensare che piangeva perché aveva il cuore tenero come il burro, ma io le stavo seduto vicino e non era vero niente. Con lei c'era un ragazzino che si annoiava a morte e aveva bisogno di andare al gabinetto, e lei mica ce l'ha voluto portare. Continuava a dirgli di stare zitto e di fare il bravo. Quella aveva il cuore tenero suppergiù come un lupo, accidenti. Prendete la gente che si consuma gli stramaledetti occhi a forza di piangere per le cretinate balorde di certi balordi film, e nove volte su dieci in fondo in fondo sono degli schifosi bastardi.
 
 

Tintarella di luna

 
Stasera, per cinque ore, dalle 21:18 alle 02:11 ci sarà l'eclissi di luna. Se qualcuno mi cerca stanotte mi troverà lì.
 

La sua antichità nel precedere e sopravviviere le successive generazioni telluriche, la sua dominazione notturna, la sua dipendenza di satellite, il suo riflesso luminare, la costanza in tutte le sue fasi, il sorgere, il tramontare al momento stabilito, luna crescente e calante, l'invariabilità forzata del suo aspetto, la sua risposta indeterminata all'interrogazione non affermativa, il suo influsso sul flusso e sul riflusso delle acque, il suo potere di far invaghire, di mortificare, di rivestire di bellezza, di rendere folli, di incitare e coadiuvare alla delinquenza, la tranquilla imperscrutabilità del volto, la terribilità della sua isolata dominante implacabile risplendente vicinanza, i suoi auspici di tempesta e bonaccia, lo stimolo della sua luce, del suo movimento e della sua presenza, l'ammonimento dei suo crateri, i suoi mari aridi, il suo silenzio, il suo splendore, quando invisibile, la sua attrazione, quando visibile.

 

f Ŀ џ VS Alice

 
Mi devo ricordare di chiamare Alice che mi è venuta una voglia matta di giocare a croquet con i fenicotteri.

Come sempre straccerò Alice e vincerò usando il mio fenicottero preferito portafortuna.

 

Dammi una lametta che mi taglio (magicamente) le vene.

Tempo fa è uscita la notizia del suo primo bacio che ci sarà nel nuovo film in arrivo prossimamente in tutte le sale del globo terraqueo, e fin qui niente da ridire. Anche Harry Potter era destinato a crescere, non cè magia che tenga, solo a Peterpan è concesso tale privilegio ma quella è decisamente un'altra storia. Quindi vada pure per l'idea che finalmente Harry si slinguazzerà con la sua Cho Chang, perchè essì, anche lì i cinesi sono arrivati prima di tutti. Capisco poi che quando si cresce è inevitabile scontrarsi con le turbe adolescenziali e con tutti gli aspetti più torbidi che questo comporta, ma arrivare al suicidio è davvero troppo, e ancor di più se ti chiami Harry Potter. Questa è la notizia nuda e cruda: Harry Potter vuole morire sul set. Certo stiamo parlando di un trapasso cinematograficamente parlando, col cavolo che si suicida per davvero Daniel Radcliffe (alias maghetto Potter). Ma il fatto è che al giorno d'oggi quale differenza c'è tra verità e finzione? Per molti le due cose non fanno nessuna differenza, anzi. Si fa sempre più fatica a trovare differenza tra vedere qualcuno morire realmente in un servizio che mandano al Tg e qualcuno che muore in una fiction. Anzi i ruoli spesso si invertono. Toppo facile è per Potter cavarsela con la morte, poi tutti i genitori del mondo intero cosa gli racconteranno ai loro bambini? Vaglielo a spiegare ad un bambino che ha appenna inziato la vita e tutto è talmente bello che solo capire il senso è assurdo. Che poi se qualcuno decidesse di togliere la vita al maghetto si potrebbe anche chiamare in causa addirittura l'eutanasia. Si vabbè però una morte gloriosa combattendo a colpi di bacchetta magica rende eroi. Ma se non gli sarà concesso questo cosa farà Potterino si suiciderà con un bel abracadabra?
 
Daniel Radcliffe: "Può finire solo così. In un certo senso, spero di morire...solo così può finire la serie di Harry Potter, e io ho il desiderio melodrammatico di una scena di morte".

Eggià Harry spera di morire e sente il desiderio melodrammatico di una scena di morte. Caro Harry se l'amore (anche se made in Cina) finalmente trovato e la magia non ti rendono felice di vivere allora sei proprio messo maluccio. E anche se questa è una frase che non augurerei e non avrei mai pensato di dire a nessuno in vita mia, ti dico: Harry cerca di cresce più in fretta possibile.

E se nemmeno questo ti basta esci da quella tv che poi le lamette te le presto io.
 
 
Il dottore suturò le ferite dei polsi. Dopo cinque minuti di trasfusione dichiarò che il maghetto era fuori pericolo. Gli diede un buffetto sotto il mento: "Che ci fai qui piccolo? Non puoi sapere quanto è brutta la vita, giovane come sei!".
Fu allora che Harry Potter espresse verbalmente ciò che doveva rappresentare l'unica parvenza di una lettera d'addio, superflua, tra l'altro, dato che non era morto: "Dottore!" disse, "E' evidente che lei non è mai stato un maghetto di tredici anni".

 

LONDRA - Harry Potter è cresciuto e si spoglia a teatro. Daniel Radcliff reciterà una prolungata scena di nudo integrale nella controversa opera teatrale di Peter Shaffer in scena dal prossimo 27 febbraio al Gielgud Theatre di Londra. In ‘Equus’ Radcliffe sarà Alan Strang, un ragazzo con un'attrazione erotica per i cavalli.

Come da dritta ricevuta da Mauro ecco qui il sempre più trasgressivo Cicciolina/Potter.

[ Rimpiango il tempo in cui l'uomo, come in un famoso film, si limitava solo a sussurrare ai cavalli ]

 

 

Carnevaleduemila7

 
Perchè indossi quello stupido costume da coniglio?
 

E tu perchè indossi quello stupido costume da uomo?
 
 
 
La maschera non è ciò nascondente un'identità...
 
 
...ma cio che la rivela.
 
 
 
 
[Ognuno a Carnevale è libero di essere quello che non è, oppure è libero di essere quello che è]
 

M'illumino di meno

 
 
 
  
 
 
 
 
Questo blog aderisce alla giornata nazionale del risparmio energetico.
 
M'ILLUMINO DI MENO
 
Oggi 16 Febbraio 2006 ricordati di spegnere tutto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Legge di Murphy & Co.

 

  • Legge di Murphy: Se qualcosa può andar male, lo farà.
  • Legge di Boling: Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passerà.
  • Legge di Iles: C'è sempre un modo migliore. 
  • Legge di Scott: Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l'aria di andare benissimo.
  • Legge di Simon: Qualsiasi aggregato prima o poi cade a pezzi.
  • Legge di Rudin: In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile.
  • Legge di Ehrman: Le cose andranno peggio prima di andar meglio.
  • Legge di Murphy sulla termodinamica: Sotto pressione, le cose peggiorano.
  • Legge di Pudder: Chi ben comincia, finisce male. Chi comincia male, finisce peggio.
  • Legge di Stockmayer: Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.
  • Legge di Zymurgy: Una volta aperta una scatola di vermi, l'unico modo di rimetterli in scatola è usarne una più grande.
  • Legge di Howe: Ognuno di noi ha un piano che non funzionerà.
  • Legge di Guizot: Si cade sempre dalla parte da cui si pende.
  • Legge di Sturgeon: Lo sporco costituisce il 90 per cento di tutto.
  • Legge di Bramati: Tutto suda.
  • Legge dell'ineffabile: Non appena si nomina qualcosa, se è buono, sparisce, se è cattivo, succede.
  • Legge di Atwood: Non si perde mai nessun libro prestandolo, a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente.
  • Legge di Johnson: Se si perde un numero di una qualsiasi rivista, sarà il numero che conteneva l'articolo che si era tanto ansiosi di leggere e tutti gli amici l'avranno perso, smarrito o gettato.
  • Legge oggetti smarriti: L'unica maniera per ritrovare un oggetto smarrito è comprarne uno nuovo.